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PROMEMORIA: il 16 Marzo Windows Live Spaces chiude

Come da titolo, ci tengo a ricordarvi che tra pochi giorni e per la precisione il 16 marzo Windows Live Spaces chiude definitivamente i battenti.

Già con l’inizio di gennaio gli utenti della piattaforma blogging di Microsoft non potevano più modificare in alcun modo il loro blog, limitandone l’utilizzo alla semplice visione. Dal 16 Marzo, invece, non sarà più possibile neppure visitare i propri spaces.

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Toglieteci tutto, ma non la NUTELLA!

A Bruxelles devono essere tutti impazziti: mi giunse oggi notizia, infatti, che per motivi di carattere salutistico, la nutella sarebbe stata messa “sotto processo” dall’Unione Europea in quanto, secondo normative attualmente in fase di discussione e approvazione, la nostra tanto amata “compagna di merende” non risulterebbe a norma.

Troppo dolce? Troppo buona? Troppo…troppo? A quanto pare sì.

Il problema parrebbe in realtà essere legato all’immagine che si è sempre data della crema spalmabile alla nocciola più famosa al mondo, quella cioè di un prodotto ricollegabile al benessere fisico (ne è un esempio l’associazione in televisione alla nazionale di calcio), cosa che in realtà chiunque sarebbe in grado di smentire andandone a leggere l’etichetta di cui tengo a riportare qui sotto gli elementi (ovviamente in ordine decrescente):

- zucchero,
- oli vegetali,
- nocciole (13%),
- cacao magro,
- latte scremato in polvere (5%),
- lattosio,
- siero del latte in polvere,
- emulsionante: lecitina di soia,
- aromi.

Interessante vedere che di zucchero e oli vegetali non sono state messe le percentuali, vero?

Ma a parte questo, credo sia parere e desiderio di tutti far si che la nostra amata nutella rimanga nelle nostre tavole ancora a lungo.
L’antidepressivo per eccellenza non può venire a mancare, un cucchiaino al giorno solleva l’umore di chi l’ha a terra è ridà energia (o dona una parvenza tale).

Quindi, il mio appello ai membri dell’Ue vuole essere semplice e diretto: mangiatevi una fetta di pane e nutella e invece di rompere le palle con queste stronzate, pensate a cosa più utili come ad un modo per risolvere la crisi.

WAKA WAKA – un plagio “mondiale” per Shakira.

Ecco la verità (secondo la FIFA) riguardo l’origine della canzone ufficiale dei campionati di calcio 2010.

L’estate 2010 ha trovato il suo tormentone: “Waka Waka”, canzone ufficiale dei campionati del mondo di quest’anno, scritta della cantante colombiana Shakira, risuona ovunque, come ormai è un dato di fatto la notizia che si tratterebbe di un caso di plagio clamoroso: l’artista sudamericana avrebbe, infatti, ripreso integralmente il ritornello di una canzone risalente al 1988 ovvero “Il negro no puede” del gruppo domenicano delle Las Chicas e pare che Wilfrido Vargas, autore del brano, abbia accusato la Sony di plagio.

La FIFA comunque avrebbe smentito l’accusa fatta a Shakira dichiarando che l’ormai celebre frammento della canzone sarebbe stato ripreso da un pezzo del gruppo camerunense dei “Golden Sounds” i quali nella loro “Zangalewa” avrebbero a loro volta riproposto come ritornello un canto popolare diffuso durante il secondo conflitto mondiale tra i militari loro connazionali.



Fonti: http://www.lastampa.it